lunedì 18 febbraio 2013
Grillo mangia cicale ?
Cari amici, vi devo una spiegazione.
Premesso che il passaggio economico e sociale che stiamo affrontando è epocale e che quello che stiamo vivendo oggi è il frutto di una pianificazione politica iniziata più di 20 anni fa, ho preso molto sul serio queste elezioni. Secondo me oggi è necessaria una vera svolta, un cambio di paradigma. Per questo mi sento di non sostenere ciò che non va in questa direzione.
Inoltre ne ho le palle veramente piene di queste caste. I Poggiolini con i soldi della sanità nascosti nel divano di casa, i diamanti comprati con i rimborsi elettorali, i falsi invalidi, l'alfasud, eravamo sicuri di essercene liberati 20 anni fa, invece oggi è tutto uguale anzi peggio, abbiamo pure mandato in diretta nazionale il carosello dei cavalli berberi di Gheddafi (con buona pace delle vittime di Lockerbie). Nel frattempo dobbiamo pagarci privatamente le visite pediatriche per mantenere con i soldi pubblici 3 televisioni, n canali tematici RAI fantasma, decine di direttori ed ex direttori con stipendi d'oro questo perché lo Stato non ha avuto il coraggio di dire ad un privato cittadino che la concessione pubblica che gli aveva dato (ad un prezzo di favore) era troppo ampia.
Fanbenne RAI 3, fanbenne Rete 4, chiudetele, vendetele e trovate i soldi per dare almeno una verniciata al pronto soccorso dell'Umberto I (devo pagare oggi il canone RAI, si vede?) tanto non si può più fare a meno di vedere l'informazione su sky24 (a pagamento). Capisco che c'è chi era al governo e chi all'opposizione e questo cambia il mio giudizio però io non mi ricordo di essere mai stato chiamato in piazza a manifestare ad oltranza per sostenere una legge sul conflitto di interessi. In più oggi non posso neanche votare il nome del mio eletto scegliendo di chi fidarmi.
Evidentemente l'attuale sistema politico di rappresentanza non funziona bene non controllando chi ruba o spreca i soldi pubblici, non rinnovando le idee e le persone. Paragonandolo ad un impianto direi che si auto alimenta molto bene ma ha difficoltà a far funzionare il sistema di monitoraggio e di spurgo.
liste, leader e programmi
Questo quindi è il mio piccolo, personale pensiero
Mario Monti "scelta civica": ha salvato l'Italia dalla bancarotta e gliene sono grato. Aveva detto che non sarebbe mai sceso in campo invece poi lo ha fatto nascondendo dietro la sua immagine Casini e Fini (avete notato che quest'ultimo non appare più da nessuna parte ?). Della riforma del lavoro non ho visto nessun risultato, delle liberalizzazione degli ordini non ho visto neanche 1 nuova farmacia aperta o 1 nuovo giovane notaio. Le qualità delle nomine che hanno fatto le ho verificate di persona, la lotta all'evasione è stata solo mediatica. Non mi sembra neanche che abbiano tagliato le province e messo un tetto agli stipendi dei manager di Stato. Leggendo i cv dei candidati mi sembrano persone che appartengono effettivamente ad elite benestanti chiusi nelle proprie caste che non possono portare ad una vera innovazione.
Il punto poi di non ritorno è stato la campagna elettorale con le foto del cane e dei 3 nipoti. Potrà comunque avere un certo successo grazie al fatto che molti pensionati pensano che solo lui possa ancora garantire il pagamento delle loro pensioni. Salire in politica scendendo dalla barca.
Antonio Ingroia "rivoluzione civile": mi sembra faccia solo da paravento al fallimento politico e morale di Di Pietro. Prima delle elezioni non lo conoscevo e la sua candidatura mi sembra solo una tattica per salvare il ruolo dell'Italia dei valori uscita mal messa dallo scandalo dei finanziamenti usati a fini privati dal suo leader che contrariamente al suo carattere fumantino cerca di apparire il meno possibile. L'energia, le idee e l'entusiasmo necessarie per dare una sterzata e salvare il paese ?
Oscar Fulvio Giannino "fare per fermare il declino": tecnicamente molto preparato e con il programma migliore. Secondo me non ha capacità "di coinvolgimento politico" e non è in grado (o non è stato messo in grado dai media) di coinvolgere le masse sul suo programma. Non basta un monarca illuminato al governo ma è necessaria una coesione sociale e popolare con un minimo di ampiezza per supportare la realizzazione di un programma di risanamento soprattutto quando porta lacrime e sangue.
Insomma un oscar al migliore attore non protagonista.
Pier Luigi Bersani: se avessero candidato Renzi avrei appoggiato il suo progetto di cambiamento. Non posso rivotare le stesse persone, la stessa classe dirigente che ha fatto cadere il governo Prodi (l'unico che abbia battuto sul campo politico Silvio) per fare il governo D'Alema e non fare una legge sul conflitto di interessi. La mossa del comizio di ieri non basta a convincermi. Inoltre aver sottolineato così tanto in campagna elettorale i temi dei diritti dei gay e della cittadinanza degli stranieri secondo me evidenzia una distanza troppo alta con i problemi quotidiani della maggioranza dei cittadini. Come mai Renzi ha perso le primarie ed è sparito mentre Niki (che le ha perse anche peggio) è il vice leader? Primarie ma non troppo.
Silvio Berlusconi: non mi sembra neanche il caso di spiegare perché non posso votarlo. Dico solo una cosa che non ho visto molto sottolineata in giro. Io non posso avere fiducia in una persona di 49 anni, un nonno, che invito al battesimo di mia figlia appena nata e dopo qualche anno scopro che se la tromba con grande orgoglio dicendo che ora finalmente ha messo la testa a posto in fatto di donne. Non posso far finta di niente neanche se dovesse diventare la sua legittima moglie (la terza mi sembra in questo caso). Maniaco delle libertà.
Giuseppe Piero Grillo movimento 5 stelle: da almeno 10 anni dice coerentemente le stesse cose su energia, ambiente, economia. Diceva pubblicamente alle assemblee degli azionisti che Parmalat era una truffa anni prima che scoppiasse lo scandalo da oltre 1 miliardo di euro che ha portato l'azienda in Francia. Lo stesso per la Telecom spogliata e poi ceduta agli spagnoli e per Alitalia che ora andrà ai francesi. Ha lanciato lui il tema delle liste pulite costringendo gli altri a rivedere le proprie. Ha capacità "politica" di coinvolgere i cittadini e ogni voto se lo è conquistato in un comizio pubblico.
Votandolo, male che vada, avrò contribuito a portare in parlamento (att.ne non al governo o a ricoprire incarichi tecnici) persone normali che vivono i problemi dei loro simili e che hanno la fedina penale pulita. Inoltre non potendosi arricchire con la loro attività politica (rinuncia ai finanziamenti e riduzione rimborsi e stipendio) non si monteranno la testa facendo della politica la loro professione.
Questo sempre che non si facciano corrompere ma francamente non penso che i candidati degli altri partiti siano più immuni alla corruzione o alla seduzione del potere, anzi con tutte le spese elettorali che hanno avuto. Grillo mangia cicale ?
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Andrea, non sei un po' troppo giovane per votare e avere delle idee?
RispondiEliminaTutto suo padre...
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